Sino-giapponeseGiapponesePersoneCose lunghe
1IchiHitotsuHitoriIppon
2NiFutatsuFutariNihon
3SanMitsuSanninSambon
4ShiYotsuYonninYonhon
5GoItsutsuGoninGohon
6RokuMuttsuRokuninRoppon
7ShichiNanatsuShichininNanahon
8HachiYattsuHachininHichihon
9KuKokonotsuKyuninKyuhon
10JuToJuninJippon
PrimoDai-ichiSestoDai-roku
SecondoDai-niSettimoDai-shichi
TerzoDai-sanOttavoDai-hachi
QuartoDai-ShiNonoDai-ku
QuintoDai-goDecimoDai-jui
ADAALDOALESSANDROALESSIOALICEANDREAANGELAANGELOANNAANTONIOARIANNA
BARBARABEATRICEBENEDETTOBIAGIOBRUNOCARLOCESARECHIARACLAUDIOCRISTINADANIELA
DARIODAVIDEDIEGODOMENICOELENAELISAEMANUELAENRICOERIKAETTOREFABIO
FEDERICAFILIPPOGABRIELEGIACOMOGIADAGIORGIOGIOVANNIGIULIAGIUSEPPEGUGLIELMOGUIDO
IRENEISABELLALAURALEONARDOLINDALOREDANALORENZOLUCALUCIALUIGIMARCO
MARIAMARIOMARTAMASSIMOMATILDEMATTEOMAUROMICHELEMONICANADIANICOLA
PAOLOPATRIZIAPIETRORICCARDOROBERTOROSSANAROSSELLASALVATORESAMUELESERENASERGIO
SIMONESUSANNAVANESSA
Utility
I NUMERI - Ordinali e cardinali -
Esistono vari modi di contare in
giapponese.
E' possibile contare in giapponese
ed in sino-giapponese.
A seconda dell'oggetto da contare
cambia l'interpretazione della parola
ed il termine utilizzato.
I numeri ordinali sono preceduti
dalla parola DAI.
da 1 a 10
da 11 a 20
da 21 a 90
da 100 ad 1 miliardo
L'ALFABETO - Il Katakana e il Hiragana -
La scrittura giapponese si compone di due sillabari derivanti dagli ideogrammi cinesi: il KATAKANA (utilizzato per la stesura di documenti
ufficiali,compilazione di telegrammi e trascrizione di parole straniere) e lo HIRAGANA (generalmente utilizzato come scrittura corsiva, corrispondenza privata
e stampa di libri e giornali). I caratteri da stampa sono detti KANJI. I simboli vengono scritti dall’alto verso il basso e da destra verso sinistra.
IL VOCABOLARIO - I termini giapponesi più usati -
La K si legge C come CASA
La J si legge G come GIACCA
La Y si legge I come INDIA
SHI si legge SC come SCIENZA

ASHI: "Gamba”.Ashi-barai (tecnica di spazzata sui piedi di uke), ashi-guruma (proiezione al suolo con movimento di rotazione con le anche), ecc.
ATEMI: “Colpo al corpo”. Colpi inferti ai punti deboli o vitali dell’avversario.
BUDO: “La Via del combattimento”. Insieme di arti marziali attualmente identificate come sport.
BUDOKA: Termine attribuito ai praticanti del Budo. Il suffisso –ka indica il praticante (Karateka, Judoka, Aikidoka, Jutsuka, ecc.).
BUGEI: “Arte del combattimento”.Veniva praticato dai Samurai con l’obbiettivo di raggiungere la massima efficacia nell’utilizzo delle armi.
BUJUTSU: “Arte del combattimento a mani nude”.Veniva praticato dai Samurai per raggiungere la massima efficacia nel combattimento corpo a corpo.
BUSHI: “Guerriero”. Termine che identificava l’appartenente alle famiglie con tradizione guerriera o militare.
BUSHIDO: “La via del guerriero”. Codice morale, sociale e d’onore utilizzato da Bushi e Samurai.
DAN: Nel Budo grado che designa l’esperto e che conferisce il diritto, a chi lo ha acquisito, di portare la cintura nera.
DO-JIME: Compressione del busto o del collo con le gambe a forbice normalmente utilizzato nel combattimento al suolo.
DO: “Via”. Cammino spirituale seguito dagli adepti di una disciplina marziale.E’ parte integrante del Budo senza il quale sarebbe metodo di combattimento (jutsu).
DOJO: “Luogo dove si apprende la Via”. Luogo adibito alla pratica delle arti marziali (Budo).
EMPI : “Gomito”. Empi-uchi (tecnica di gomito).
HIDARI: “Sinistra”. Hidari yoko-ukemi (caduta laterale sinistra), ecc.
HAJIME: “Via! Cominciare!” . Segnale d’inizio nelle competizioni di arti marziali.
HASAMI: “Forbici”. Tecnica di gambe posizionate a forbice.
IPPON: “Un punto”. Durante le competizione indica l’acquisizione di un punto. Indica anche “una cosa lunga”.
KANSETSU: “Articolazione, giuntura”. Le tecniche di disarticolazione e di torsione sono dette Kansetsu-Waza.
KAMAE: “Guardia. Posizione.”.
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IL NOME - Il tuo nome in giapponese -
I termini, i nomi propri, i nomi delle città e tutto ciò che non è contemplato nella lingua giapponese viene trascritto utilizzando i due sillabari KATAKANA e
HIRAGANA. Questi sono composti da gruppi di due o tre lettere: una vocale ed una o due consonanti. Non vengono utilizzate le doppie consonanti e solo le vocali
e la lettera "n" possono essere scritte singolarmente. Alcune lettere (C, F, L, ecc) contemplate nell'alfabeto arabo non vengono utilizzate. Qui vengono riportati in
katakana i nomi italiani più comuni scritti dall’alto verso il basso. Se non trovi il tuo nome mandaci una E-mail.
OBI - Come allacciare la cintura -
Il keikogi viene stretto in vita da una cintura chiamata OBI. Questa viene legata secondo un metodo tradizionale che permette di ottenere un nodo piatto. Alcuni
testi riportano che il nodo, effettuato in modo corretto, ricorda un fiore di ciliegio (sakura) o di loto.
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